mercoledì 19 giugno 2013


Collegamento telefonico con Rudy del 15.06.2013...Sulle frequenze di Radio Onde Furlane.
Buon Ascolto!!!


venerdì 14 giugno 2013

galline e triceratopi




Quando un indiano o un nepalese ti danno delle informazioni bisogna diffidare...
Il punto non è che l'informazione si dimostrerà errata ma che di sicuro non sarà completa e ciò che verrà omesso sarà di vitale importanza... e questo al 90 per cento delle volte vi metterà nella merda fino al collo...

Come sempre seguo inconsciamente le indicazione per andare a vedere un tempio in mezzo ai monti nepalesi, un tempio hindu particolarmente sacro per la confluenza di 7 torrenti sacri a loro volta.


45 minuti di strada degna di un rally, completamente distrutta e mezza franata mi sfianca tanto da obbligarmi a diverse pause. Caldo infernale e pioggia insistente! Non so più cosa aspettarmi. Penso se questo intestardirsi giova...

Giova, giova sempre.

Eccome se giova...

Devo lasciare la moto in una baracca perché mi fanno capire, in nepalese, che la strada non è agibile. Se la strada fin qui era mal ridotta d'ora in poi è un inferno tra guadi e pendenze di alta quota.

Dopo 20 minuti arrivo in un villaggio degno del Far West. Vetuste casupole di legno marcio che corrono parallele alla strada. Lerce "locande", bramini e sadu, capre galline e mucche libere, bambini sporchi... 300 persone isolate dal mondo che vivono come 1000 anni fà, e un sadu che vive a bordo fiume come 10000 anni fà, ma c'è da dormire! Incredulo pago 100 rupie nepalesi, qualcosa come 90 centesimi di euro e capisco subito che è il posto che fà per me!!!

L'unico che parla inglese nel villaggio è l'insegnante e padrone del lodge. 

La sera gironzolo tra le case e le bestie, ceno bufalo in condizioni igieniche assurde. La zuppa di lenticchie ha riposato in una pentola in mezzo alla strada per un paio d'ore, poi è passata una mucca e ci ha dato un'abbondante leccata prima che la padrona se ne accorgesse... e poi me l'hanno servita!!!
Ottima!!!


Rabi, l'insegnante, tra una birra nepalese e l'altra mi invita a visitare la sua scuola l'indomani, dice che lui insegna in un villaggio remoto... beh, non riesco neanche a immaginare come sarà visto che già questo posto è completamente fuori dal mondo... ma decido di accettare, tanto per cambiare..

Passo la sera tra le quattro sorelle nubili che gestiscono la taverna; sono una piccola mandria di enormi bufale che starnazzano come oche ma mi fanno ridere... forse perché non capisco neanche una parola di nepalese!

Sveglia alle 5 e mezza che ci sono 40 minuti di strada davanti a noi!

Tè nero e patate lesse, sigaretta e in marcia.
Tralasciando i circa 30 gradi con clima subtropicale e un serpentazzo di 2 metri, dice innoquo, che ci attraversa il cammino dopo 2 minuti, bisogna comunque tenere da conto il fatto che il sentiero supera un'enorme collina e 7 torrenti e che ho una piccola infezione ai piedi da sanguisughe che mi rallenta.
Guadi tra torrenti di montagna, bestiacce di ogni sorta, sudore, disagio, erbazze urticanti, salite mostruose... per andare al lavoro ogni santa mattina per una vita intera...
Quanti ne conosco che per qualche grado in meno nel condizionatore dell'ufficio sclerano?!?!
Troppi!!!!!


Dio santo la scuola mi sembra quella del libro cuore. Mi viene un nodo alla gola entrando. Una stanza rancida con tre scrittoi in legno e 7 bimbe che vestono una divisa blu ma infeltrita e sporcata dal tempo. La lavagna è la parete scurita dello stanzino ma in compenso la giovane insegnante che ci sta scrivendo sopra è una patata da paura... 

Mi guardano timidissime come fossi un alieno e in verità un po' lo sono... anche se abituato a tutto e senza paura di nulla non reggo facilmente la visione del passato. Uno sguardo gratuito sul mondo com'era. La distanza che intercorre tra i ricordi del mio percorso di studi con questo crudo "imparare almeno l'indispensabile" mi indispone.

Ma come ogni storia che meriti di essere raccontata finisco a bere birra di riso a casa di una vecchia nana nepalese... e mezzo sbronzo riprendo la strada del ritorno confuso, sudato bombo e coi piedi marci. 


Citando il mio caro vecchio amico Gerardo Dell'Aqve: "La conoscenza in campo medico che ognuno di noi ha nel mondo occidentale basta per essere medici in un villaggio del terzo mondo".


E così è!!!
Nel regalare la grossa parte delle medicine che ho con me alle sorelle Bisonte percepisco un certo brusio nel villaggio. Pian piano arriva gente con piccoli problemi di vario genere a chiedere una mano al dottore italiano e Rabi traduce fedele.
Li vedo i vecchi: "Mi hanno detto che è arrivato un chirurgo dall'italia"
"Sei andato a farti vedere la pustola? È primario in dermatologia!"
"Dicono abbia fatto partorire una vacca ieri, deve essere per forza anche veterinario"


Chi ha mal di testa, sbram un Moment; chi ha mal di ossa, sbram un antidolorifico; la piccola ha la febbre, sbran una Tachipirina. Rabi ha una brutta scottatura sul polpaccio; mi spiega che portando sua moglie in moto hanno perso l'equilibrio... beh quando poi ho visto la moglie l'ho biasimato... un triceratopo da mezza tonnellata che bloccherebbe una pista intera di motocicli altroché perdere l'equilibrio, è già bravo a essere vivo... comunque gli spalmo un po di cortisone in pomata che tanto domani vado via... la bambina avrà avuto la malaria e non ha più di 3 giorni di vita, il vecchio avrà avuto un trauma cranico che svilupperà un edema, la vecchia l'artrosi e Rabi la lebbra che col cortisone butterà in cancrena... ma tanto domani scappo!!!


Penso sempre alle galline e a quanto bene gli va a loro!

Piluccando tutto il tempo quando fà luce e dormendo quando fà buio. 
Mi lavo al torrente non per scelta ma perché si fà così e una gallina assaggia le scaglie di sapone che mi cadono da dosso. 
Il dubbio amletico è: ma la gallina come fà a capire che il sapone che assaggia non è commestibile?! Con che criterio risputa metà delle cose che assaggia e guarda caso proprio la metà non edibile?!
E perché un animale cosí dotato nell'ambito gastronomico caga dove cammina e assaggia inconsapevole anche le proprie feci per poi naturalmente sputarle essendo non commestibili!?!?
Ma chi ha potuto dotare un fine gourmet di una tale inconsapevolezza... allora esiste un dio, un dio cinico e con un grande senso dello humor che se ne sta lassù a guardare divertito un essere che può scegliere con una certa conoscenza di cosa cibarsi ma che deve scuotere la testa avanti e indietro ogni passo che muove in questo mondo... o forse un dio triceratopo che ha fatto tutto un po' alla cazzo essendo troppo ingombrante e goffo...

chissà...


Rudy



venerdì 7 giugno 2013

zuppa di pollo




Una vecchia lavora rapidamente dei ravioli ripieni di carne. Ne fa uno ogni battito di ciglia. Attorniata da pentole e marmitte fumanti dà ordini alla nipote che é indaffarata a servire ai tavoli. Dalla valle sale una nebbia densa come il vapore di brodo di pollo che bolle con dolcezza. La zuppa di pollastro che servono con i ravioli mi scalda le ossa da dentro e mi salva dal freddo che nelle Bengala Hills e in Sikkim non mi dà tregua... Il tetto del mondo lo posso vedere e mi sembra quasi di toccarlo. Montagne innevate che nonostante siano distanti 200 km sembrano vicine. Questo mi dà l'idea di quanto enormi siano. Se la catena dell'Himalaya è il tetto del mondo questa è la grondaia... piove sempre e la nebbia ti mangia la pelle. La potente Karizma ormai ha cambiato nome. Dopo il Nagaland la chiamo "la bestia"! Zero paura e completa affidabilità! La bestia mi accompagna per strade sterrate tra fango e sterpaglie. Corriamo liberi tra montagne millenarie e costeggiamo sereni fiumi sacri.
Senza paura ora siamo in Sikkim e la faccenda si fà interessante, la Cina si respira in ogni cosa. Le pelli chiare della gente, gli occhi a mandorla, la lingua e finalmente una mentalità diversa, più aperta rispetto all'India. Le donne comunicano col mondo e si vestono in modo più occidentale. Tutto è pulito. Incredibilmente pulito per essere India.


Mangio un'altra zuppa di pollo che incandescente mi rovina la serata. Il padrone del ristorante e del lodge dove alloggio mi offre un whisky del Sikkim che incrementa il bruciore del palato. Ho come l'impressione che si farà tardi forse le 11... magari fra un po' entra una puttana... in Sikkim dicono sia pieno. Io non ne ho viste, per ora.
Le ore scorrono con una lentezza difficile da credere tra caffè e sigarette. Guardo l'orologio e si muove lento, lentissimo. Con la lingua allappata dal brodo di pollo e dal whisky mastico il tempo guardando un vecchio che tenta di pulire con una scopetta sotto il lavandino a lume di candela una cucina che avrebbe bisogno di un ettolitro di acido muriatico. Regola numero uno: non guardare  mai in cucina! Non cucinerei neanche per il mio peggior nemico in una cucina indiana. E pensare che mangio ogni giorno cibo che passa attraverso muri grondanti di unto nero come l'inferno e per mani lerce che sporcano quel che toccano. Mmmmmm... zuppa di pollo...
fantastica zuppa di pollastro!!

Sono sereno e mi risuona in testa insistentemente una poesia di Esenin...

Rudy




domenica 2 giugno 2013

Beroad.it





In questi giorni Rudy è entrato in contatto con  Beroad.it e gli è stata fatta un'intervista :
http://www.beroad.it/post/11788/india-moto-intervista-rudy-citossi
Buona lettura a tutti!!!


Darjeeling, Bengala Occidentale, India

mercoledì 29 maggio 2013

Furbizia




Io che vorrei essere il più furbo tra i furbi ho deciso d'esser meglio del Gps e con una certa dose di soddisfazione ho intrapreso una via nuova per andarmene dal Nagaland.
La strada per il navigatore c'era ma la realtà si è dimostrata diversa...

Parto giulivo con quel sapore in bocca che chi sente di aver fatto una furbata ama tanto.

Parto giulivo e la strada è finalmente bella, non è come all'andata, è strettina ma confortevole e il paesaggio toglie il fiato.
Parto giulivo e arrivo a un bivio... la strada che dovrei prendere non c'è! Chiedo al villaggio ma pochi capiscono la mia preoccupazione. Sono tutti come sempre interessati alle fatidiche quattro domande: 
• What's your good name? 
• Wich country? 
• What's your purpose of visit?
• Are you married? 
Anche se scorrette si ripetono identiche in tutta l'India. Un vecchio mi dice che potrei fare una strada alternativa...
Parto di nuovo giulivo e la strada peggiora pian piano e la gente, quando chiedo informazioni per qualche cittadina, spara numeri da brivido... 220km, 190km, etc..
Parto giulivo e faccio anche un video come fosse un prologo al dramma dove dico alla videocamera che la scelta è stata efficace e che il posto è stupendo.
Parto giulivo e la strada peggiora drasticamente. Si dimezza in larghezza ma guadagna in profondità visto che le buche superano i 30cm. Mi devo fermare ogni 50 metri per riempire le buche con ramaglie e pietre senza considerare la fatica che faccio a portare la Potente Karizma sullo sterrato.
Riparto giulivo e arrivo a un punto in cui, dopo 4 ore senza incontrare essere umano e villaggio, trovo una capanna vicino alla strada e un cancello in bambù richiudibile... busso, chiamo, sbircio ma niente. Apro e continuo.
Parto giulivo e le ore scorrono e il Gps trova la posizione ma senza segnare la strada... é tutto grigio sulla mappa e la freccia azzurra che indica dove mi trovo é lì nel nulla. Per l'amor di dio, il posto è fantastico ma sono le 15 e sono dentro una proprietà privata. Dopo un po' almeno trovo un altro cancello e un'altra capanna. Continuo.
Partii giulivo ma a questo punto valuto la possibilità di accamparmi per la notte visto che la mulattiera non ha fine e sarò a 2000 metri d'altezza. Mi blocca solo il fatto che la giungla è infestata dai leopardi... trovo un limpidissimo rivolo d'acqua e mi rinfresco i piedi ma li devo togliere subito per il dolore provocato da una trentina di sanguisughe che mi stanno succhiando il sangue.
Partii giulivo e finalmente, stremato, arrivo in città. La polizia mi dice, dopo le solite quattro domande, se sono pazzo e mi scorta per i successivi 20 km. Gli sbirri mi comprano addirittura da mangiare e da bere, dice: "non si sa mai, è per i prossimi km". 
Perché? Cosa c'è dopo? 
"Ah niente, altri 30 km di strada disfatta prima di trovare asfalto..."
Partii giulivo e ora mi viene da piangere. Continuo imperterrito e alla fine arrivo in un lodge alle 19.30! Undici ore dopo rispetto a quando giulivo partii.


Se pensate che guidare in India sia faticoso, non potete immaginare cosa sia guidare di notte, e visto che la notte in India arriva repentina e alle 18, circa tutto l'anno, la strada si fa campo di battaglia per cavalieri dalle armature di plastica metallizzata e il clangore delle armi diventa fari abbaglianti che come scintille ti sfrecciano accanto. 


E quelli che si credevano furbi, come me, lustrano gli elmi sporchi di terriccio ai veri talentuosi del torneo...



`Un omaggio al mio caro amico Paul Turkly perche` tra gli svarioni delle
mulattiere del Nagaland ricordavo con nostalgia gli svarioni delle strade della
romagna... e il pensiero mi ha tenuto compagnia.`



lunedì 27 maggio 2013

Regina di cuori



L'orizzonte é lo stesso. Burma é distante pochi chilometri e le montagne sono state disegnate dalla stessa penna. Il senso di paura che mi sfiora é uguale. Ma qualcosa di diverso c'é!
Questo é Shangnyu e a differenza di Longwa la gente é sorridente, piove di rado e i bambini non ti tirano pietre addosso. Noi siamo diversi. Oltre all'italiano con cui divido i letti da una settimana si sono attaccati come sanguisughe 3 americani... e in più mormoni! Poveretti...

Il re di Shangnyu percepisce all'istante la differenza di STILE! A me e all'italiano offre subito un rum e gli americani neanche li caga. Questo re é decisamente diverso dal precedente. Stessi vizi, dall'oppio all'alcol passando per la gangia fino alle sigarette e al betel ma con più amore per la vita degli altri. È affettuoso con la sua ventina di bambini e le 3 mogli. È gentile con gli ospiti e parla anche un rude inglese. 


Malauguratamente dopo qualche ora passata tra i vizi un americano tutto merendine e salviette disinfettanti vuole fare l'Indiana Johns di turno e avvistate tre pantegane che stanno affumicando sopra il fuoco gli chiede se possiamo assaggiarle...


La mattina, chiara e fresca, ti sveglia con uno spettacolo di fiori e profumi. Le donne del Nagaland amano tenere i giardini delle capanne in ordine e pieni di vasi di fiori tropicali. Questa non è l'India dei cumuli di spazzatura ovunque, questa é la Svizzera del 1600.

Il re giulivo ci accoglie alle 7 in punto per il brunch di sorcio e la mia mattina alla Ozzy Osburne può iniziare.
Ha 65 anni ma é come posseduto dalla voglia di eccesso e tira dentro al vortice i due italiani che gli piacciono tanto continuando a non cagare gli americani che, dopo aver scoperto che non possono usare nessun tipo di droga e fare sesso prima del matrimonio, ormai non valgono nulla per lui.
Continua a prenderli in giro per l'accento che hanno, dice che non si capisce niente, è solo "fafafafafa and rerererere"... io sono d'accordissimo con lui!!
Verso le 11 il pranzo è in tavola (a terra) e il re si vanta, ormai disintegrato, dei quattro tipi di carne che ci sta offrendo: cervo, maiale, ratto e uova. Il cervo è perfetto perché in Nagaland non si abusa delle spezie coprendo il sapore delle pietanze. Il maiale è un pezzo di grasso affumicato per mesi sopra il fuoco ed è così grasso da essere nauseante. Beh, le uova non sono carne ma sono buone con un chutney di pomodoro e il ratto... sa di merda! Ha un sapore uguale all'odore m della cacca di mucca e fà decisamente impressione intero ma riesce a essere comunque meglio del grasso di maiale!


Alle 3 del pomeriggio il re è perso tra le fiabe della "medicina di dio" condite con un litro di rum, decine di sigarette, betel e qualche spliffy ogni tanto. Ha gli occhi girati al contrario e vaneggia su Re Salomone e il diluvio universale. È un buon cristiano!!!

Come in un thriller lancio sguardi all'ultima moglie del re mentre lui mi sputacchia addosso e mi abbraccia confuso. Lei ha 22 anni e ricambia insistente le mie occhiate. È un profumato fiore d'acacia tra le mani di un lercio minatore ucraino... è bellissima. Quasi quasi ci provo... e la sera scappo!
Lei insiste non consapevole forse del fatto che per quanto stordito e vecchio possa essere suo marito sarebbe comunque in grado di tagliarmi la testa con un colpo secco.
Lui ormai sragiona e passa dalle lezioni di diritto civile alle cure per le lesioni cerebrali con un erba miracolosa senza tralasciare la parapsicologia e addirittura toccando a un certo punto l'importanza della simulazione nel combattimento corpo a corpo nel deserto... dove avrà letto certe cose non ne ho idea ma mi é comunque simpatico... 
e lei mi guarda...


Con la poca forza che mi rimane dopo una mattina che mi ha messo a dura prova lascio la casa del re per una passeggiata mentre lui, credendomi il profeta Ezechiele, mi prega di portarlo con me a Gerusalemme... quasi quasi lo convinco che dio vuole che io prenda sua moglie!!